• 16
  • Nov
osteoporosi tutto ciò che c'è da sapere
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Osteoporosi: tutto quello che c’è da sapere

L‘osteoporosi è una malattia comune che provoca indebolimento delle ossa che sono quindi maggiormente esposte al rischio di fratture. È un problema serio che va trattato, e soprattutto prevenuto, con le dovute attenzioni. 

Va ricordato che la decalcificazione non è solo un problema che si manifesta durante la fase della menopausa, ma può manifestarsi anche in età più giovane a causa di una scorretta alimentazione, da altre malattie o da una scarsa attività fisica.

I minerali che compongono l’osso sono fosforo e calcio che si trovano in diversi alimenti, quali:

  • latticini
  • carne
  • uova
  • pesce
  • magnesio (in particolare in vedure verdi a larga foglia )
  • lievito di birra

 

 

Per favorire l’assorbimento del calcio è fondamentale la vitamina D che è
presente naturalmente nel pesce, nell’olio di fegato di merluzzo e nel tuorlo d’uovo, e che viene attivata con esposizione al sole.

 

Va anche ricordato che l’assorbimento del calcio e degli altri minerali implicati nel mantenimento del metabolismo dell’osso dipende dalle condizioni intestinali poiché potrebbe esservi un malassorbimento legato a carenze enzimatiche o a una infiammazione da cibo, quindi può essere importante intervenire per rimettere in equilibrio l’organismo in generale.

 

C’è però una considerazione importante da fare:

Le nazioni in cui sono maggiormente diffusi i prodotti latteo-caseari (Europa e US) sono quelle con più alta incidenza di osteoporosi rispetto all’Asia, dove, al contrario, non si consumano così di frequente.

Quindi non ha valenza scientifica il maggiore consumo di latte e formaggio nel tentativo di fortificare l’osso, in quanto tutte le proteine animali e l’uso eccessivo di zuccheri, molto diffuso nell’ alimentazione occidentale, acidificano l’organismo che per normalizzare la propria condizione utilizza il calcio sottraendolo dalle ossa.

Tutto ciò che c'è da sapere sull'osteoporosi dolori

 

Introdurre un’eccessiva quantità calcio con l’alimentazione, al fine di remineralizzare le ossa, è quindi totalmente inutile in quanto anziché nelle ossa e nei denti, va a depositarsi nelle arterie provocando arteriosclerosi.

É questo il cosidetto “paradosso del calcio” a cui si può ovviare con la somministrazione di vitamina k2 che controlla l’assorbimento del calcio, prevenendo così sia l’osteoporosi che le malattie cardiovascolari.

La Vitamina K è in generale carente nella nostra alimentazione, si trova nelle verdure verdi e in alcuni cibi fermentati e a differenza di altre vitamine liposolubili, non si accumula, ma deve essere fornita ogni giorno.

La forma più efficace della Vitamina K, chiamata K2, è prodotta dalla flora intestinale, ma sono in pochi ad avere un flora intestinale sana.


Inoltre, come tutte le vitamine liposolubili, l’assorbimento dipende dal fegato, cistifellea e funzione digestiva, per cui tutti coloro che hanno problemi con la digestione dei grassi, rischiano importanti carenze di queste vitamine.

Da un recente studio clinico effettuato su donne in post menopausa, è emerso che nelle donne che assumevano integratori a base di calcio diminuiva del 12% il rischio di frattura ossea, ma aumentava del 212% il rischio di malattie cardiovascolari.

 

Per avere quindi ossa resistenti e arterie in salute, è necessario integrare la vitamina k2 che non ha controindicazioni, se non in chi assume anticoagulanti.