• 29
  • Ott
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Mal di testa: come affrontarlo in modo naturale

Il mal di testa è tra le prime venti problematiche sanitarie in grado di peggiorare la qualità della vita.

Esistono diverse tipologie di cefalea che si distinguono fra cefalee
primarie che non sono in relazione ad altre patologie e secondarie dove il mal
di testa è sintomo di altre patologie.

Cefalee Primarie

Le cefalee primarie si distinguono in 3 grandi gruppi: cefalea di tipo tensivo, emicrania e cefalea a grappolo. La cefalea tensiva è il mal di testa più comune, diffuso soprattutto fra le donne, si manifesta con un dolore oppressivo e costante di intensità medio-lieve localizzato alla nuca o alla fronte (tipo “cerchio alla testa”) in genere bilaterale, non si aggrava col movimento. Si ritiene che il dolore dipenda dalla contrazione dei muscoli del capo e del collo associato a condizioni
di tensione.

Fattori scatenanti possono essere: stress, disturbi del sonno, tensioni muscolari, posture scorrette, stati di ansia. Nell’emicrania il dolore è unilaterale, localizzato a fronte e tempie, orbita oculare, pulsante e peggiora svolgendo attività fisica, spesso associato a nausea e vomito, fastidio per la luce, rumori e odori, può essere preceduto dall’”aura”(parziale perdita della vista, distorsione delle immagini, lampi di luce).

La cefalea a grappolo è più rara, molto dolorosa, si manifesta come un dolore improvviso e lancinante, generalmente monolaterale, localizzato intorno all’occhio e allo zigomo, accompagnato da sensibilità alla luce e congestione nasale, si aggrava in posizione orizzontale.

Cefalee Secondarie

Le cefalee secondarie sono attribuibili ad una causa ben precisa. Il mal di testa da cervicale è causato da rigidità dei muscoli e delle articolazioni della testa e del collo, traumi, posture prolungate, movimenti improvvisi, sovraccarichi per un’eccessiva attività sportiva.

Il mal di testa da ciclo mestruale colpisce le donne in età fertile in corrispondenza del ciclo mestruale, riflette le fluttuazioni ormonali, gli attacchi sono innescati dalla caduta dei livelli di estrogeni che si verifica qualche giorno prima del ciclo mestruale.